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Bexarotene, agonista del recettore X per i retinoidi, allevia i sintomi positivi della schizofrenia


I limiti della terapia antipsicotica nella schizofrenia e nel disturbo schizoaffettivo hanno portato alla ricerca di strategie di potenziamento farmacologiche.
L’agente antitumorale Bexarotene ( Targretin ) mediante attivazione del recettore nucleare X per il retinoide ( RXR ) potrebbe modulare numerose vie metaboliche coinvolte nella patogenesi della schizofrenia e del disturbo schizoaffettivo.

Uno studio ha indagato l'efficacia e la sicurezza di Bexarotene aggiunto al trattamento antipsicotico continuo di pazienti con schizofrenia o disturbo schizoaffettivo.

Un totale di 90 pazienti ricoverati o meno che hanno soddisfatto i criteri DSM-IV-TR per la schizofrenia o il disturbo schizoaffettivo hanno partecipato a uno studio di 6 settimane, in doppio cieco, randomizzato, multicentrico, controllato con placebo.
Il Bexarotene ( 75 mg/die ) è stato aggiunto al trattamento antipsicotico.

L’endpoint primario era rappresentato dalla riduzione della gravità dei sintomi alla scala PANSS ( Positive and Negative Syndrome Scale ).
Gli endpoint secondari hanno incluso scale di funzionalità generale, qualità di vita ed effetti collaterali.

79 partecipanti ( 88% ) hanno completato lo studio.

E’ stato osservato che i pazienti che hanno ricevuto Bexarotene aggiuntivo hanno avuto punteggi significativamente più bassi alla scala PANSS per la sindrome positiva rispetto ai pazienti trattati con placebo ( F=8.6, P=0.003; braccio di trattamento x tempo, F=2.7, P=0.049 ), con moderate dimensioni dell’effetto ( d=0.48 ).

I pazienti con punteggi medi o superiori, al basale, alla scala PANSS positiva e i pazienti che non avevano assunto agenti ipolipemizzanti hanno mostrato un maggior miglioramento dei sintomi positivi ( F=7.4, P=0.008 ).

Altri sintomi e misure di esito secondarie non sono stati influenzati dall’aggiunta di Bexarotene.

Bexarotene è stato ben tollerato, ma sono stati riportati 2 effetti collaterali reversibili: un significativo aumento dei livelli di colesterolo totale ( P minore di 0.001 ) e una diminuzione dei livelli di tiroxina totale ( P minore di 0.001 ).

In conclusione, Bexarotene potrebbe potenzialmente rappresentare una nuova strategia terapeutica adiuvante per la schizofrenia, in particolare per la riduzione dei sintomi positivi.
I potenziali benefici e rischi della somministrazione continua di Bexarotene richiedono ulteriori valutazioni. ( Xagena2013 )

Lerner V et al, J Clin Psychiatry 2013; 74: 1224-1232

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