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Più alta incidenza di sindrome metabolica nei pazienti con disturbo schizoaffettivo


Ricercatori della Pittsburgh University hanno valutato l’incidenza di sindrome metabolica nei pazienti con disturbo schizoaffettivo, sottotipo bipolare.

L’esame è stato effettuato su pazienti che stavano partecipando ad uno studio clinico di valutazione del trattamento con Topiramato.

I criteri per la sindrome metabolica comprendevano: circonferenza alla vita maggiore di 102 cm ( 40 inch ) nei maschi e maggiore di 88 cm ( 35 inch ) nelle femmine, livelli plasmatici di trigliceridi a digiuno maggiori o uguali a 150 mg/dL, livelli plasmatici di colesterolo HDL a digiuno minori di 40 mg/dL negli uomini o inferiori a 50 mg/dL nelle donne, pressione sanguigna maggiore o uguale a 130/85 mmHg, e glicemia a digiuno maggiore o uguale a 110 mg/dL.

Ai pazienti veniva diagnosticata la sindrome metabolica se incontravano almeno 3 criteri su 5.

Tra i 33 pazienti esaminati, il 42,4% ( n = 14 ) ha incontrato i criteri della sindrome metabolica.

I pazienti con sindrome metabolica avevano una maggiore probabilità ad essere obesi, ad avere più alti valori pressori, ipertrigliceridemia, una maggiore circonferenza vita, più bassi livelli di colesterolo HDL ed un trend verso più alti livelli glicemici.

Il valore medio del colesterolo totale a digiuno nei pazienti con sindrome metabolica era di 217 mg/dL.

Questo studio ha indicato che l’incidenza di sindrome metabolica nei pazienti con disturbo schizoaffettivo è più alta rispetto alla popolazione generale. ( Xagena2004 )

Basu R et al, Bipolar Disord 2004; 6: 314-318


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